Transcription of IX,4it
[4] Καὶ ἔστιν εἰς αὐτὸν ἡμῶν οὕτως ἔχον˙ (A. Pal. VII. 127)

πολλάκις Ἡράκλειτον ἐθαύμασα, πῶς ποτε τὸ ζῆν
ὧδε διαντλήσας δύσμορος εἶτ' ἔθανεν˙
σῶμα γὰρ ἀρδεύσασα κακὴ νόσος ὕδατι φέγγος
ἔσβεσεν ἐν βλεφάροις καὶ σκότον ἠγάγετο.

Ἕρμιππος δέ φησι (FHG III. 42) λέγειν αὐτὸν τοῖς ἰατροῖς εἴ τις δύναται ἔντερα κεινώσας ὑγρὸν ἐξερᾶσαι˙ ἀπειπόντων δέ, θεῖναι αὑτὸν εἰς τὸν ἥλιον καὶ κελεύειν τοὺς παῖδας βολίτοις καταπλάττειν˙ οὕτω δὴ κατατεινόμενον δευτεραῖον τελευτῆσαι καὶ θαφθῆναι ἐν τῇ ἀγορᾷ.
Νεάνθης δ' ὁ Κυζικηνός φησι
(FGrH 84 F 25) μὴ δυνηθέντα αὐτὸν ἀποσπάσαι τὰ βόλιτα μεῖναι καὶ διὰ τὴν μεταβολὴν ἀγνοηθέντα κυνόβρωτον γενέσθαι.

[4] Gli abbiamo dedicato un epigramma del seguente tenore: 8*

Spesso mi meravigliai come mai Eraclito potè concludere con una tale morte una vita così tormentata e infelice. Ché una crudele malattia inondò il suo corpo con l'acqua, spense la luce negli occhi e l'abbandonò alla tenebra fonda.

Ermippo 9* riporta però la notizia che Eraclito chiese ai medici se fosse possibile espellere l'acqua vuotando gl' intestini e che, poiché quelli risposero negativamente, egli si pose al sole e ordinò ai suoi servi di spalmarlo con lo sterco dei buoi, e che in mezzo ai tormenti si spense il giorno dopo e fu sepolto nella piazza.
Neante di Cizico 10* dà una versione diversa: Eraclito non riuscendo a liberarsi dallo sterco bovino rimase lì come era e, reso irriconoscibile da quel mutamento, fu divorato dai cani.