Transcription of IX,72it
[72] Οὐ μὴν ἀλλὰ καὶ Ξενοφάνης καὶ Ζήνων ὁ Ἐλεάτης καὶ Δημόκριτος κατ' αὐτοὺς σκεπτικοὶ τυγχάνουσιν˙ ἐν οἷς Ξενοφάνης μέν φησι˙ (DK 21 B 34. 1 sq.)

καὶ τὸ μὲν οὖν σαφὲς οὔτις ἀνὴρ ἴδεν οὐδέ τις ἔσται εἰδώς.

Ζήνων (DK 29 B 4) δὲ τὴν κίνησιν ἀναιρεῖ λέγων,

τὸ κινούμενον οὔτ' ἐν ᾧ ἐστι τόπῳ κινεῖται οὔτ' ἐν ᾧ μὴ ἔστι˙

Δημόκριτος (DK 68 B 117 et 125) δὲ τὰς ποιότητας ἐκβάλλων, ἵνα φησί,

"νόμῳ θερμόν, νόμῳ ψυχρόν, ἐτεῇ δὲ ἄτομα καὶ κενόν˙


καὶ πάλιν,

ἐτεῇ δὲ οὐδὲν ἴδμεν˙ ἐν βυθῷ γὰρ ἡ ἀλήθεια.

καὶ Πλάτωνα τὸ μὲν ἀληθὲς θεοῖς τε καὶ θεῶν παισὶν ἐκχωρεῖν, τὸν δ' εἰκότα λόγον ζητεῖν.


καὶ Εὐριπίδην λέγειν˙ (N2, fg. 638)

[72] Inoltre, anche Senofane e Zenone di Elea e Democrito, secondo i Pirroniani, sono scettici. Senofane, per esempio, afferma: 228*

E nessun uomo conosce la certezza e nessun uomo la conoscerà mai.

E Zenone nega il movimento quando afferma: 229*

Ciò che si muove, non si muove né nel luogo in cui è né nel luogo in cui non è.

E Democrito elimina le qualità, là dove afferma: 230*

Per convenzione esiste il freddo; per convenzione il caldo, ma in verità esistono gli atomi e il vuoto.

E ancora: 231*

In verità nulla sappiamo, ché la verità è nell'abisso.

E Platone 232* lascia la verità agli dèi e ai figli degli dèi e ricerca solo la verisimiglianza.

Ed Euripide dice: 233*