Transcription of 11-A,21
11 A 21. PLIN. nat. hist. XXXVI 82. Talete di Mileto riuscì a determinare la misura dell'altezza delle piramidi, misurandone l'ombra nel momento in cui suole essere pari al corpo che la proietta [cfr. A 1 § 27]. PLUTARCH. conv. VII sap. 2 p. 147 A. Piantata un'asta al limite dell'ombra che la piramide proiettava, poiché i raggi del sole investendole [la piramide e l'asta] formano due triangoli, tu [Nilosseno si rivolge a Talete] dimostrasti che piramide e asta stanno tra loro nella stessa proporzione in cui stanno le loro ombre. 11 A 21. PLIN. N. H. XXXVI 82 [I 79. 20] mensuram altitudinis earum [scil. pyramidum] deprehendere invenit Th. Milesius umbram metiendo qua hora par esse corpori solet. (vgl. oben I 68, 32). PLUTARCH. Conv. VII sap. 2 p. 147 A. τὴν βακτηρίαν στήσας ἐπὶ τῶι πέρατι τῆς σκιᾶς ἣν ἡ πυραμὶς ἐποίει, γενομένων τῆι ἐπαφῆι τῆς ἀκτῖνος δυεῖν τριγώνων ἔδειξας [Th. ist angeredet], ὃν ἡ σκιὰ πρὸς τὴν σκιὰν [I 79. 25 App.] λόγον εἶχε, τὴν πυραμίδα πρὸς τὴν βακτηρίαν ἔχουσαν.