Transcription of 21-B,34
21 B 34 [14 K., 30 D.]. SEXT. EMP. adv. math. VII 49, 110. PLUTARCH. de aud. poet. 2 p. 17 E 68*.

Il certo nessuno mai lo ha colto né alcuno ci sarà che lo colga e relativamente agli dèi e relativamente a tutte le cose di cui parlo. Infatti, se anche uno si trovasse per caso a dire, come meglio non si può, una cosa reale, tuttavia non la conoscerebbe per averla sperimentata direttamente. Perché a tutti è dato solo l'opinare.

21 B 34 [14 K., 30 D.]. SEXT. Adv. math. VII 49, 110 PLUT. aud. poet. 2 p. 17 E [I 137. 1 App.]

καὶ τὸ μὲν οὖν σαφὲς οὔτις ἀνὴρ ἴδεν οὐδέ τις ἔσται
εἰδὼς ἀμφὶ θεῶν τε καὶ ἅσσα λέγω περὶ πάντων˙
εἰ γὰρ καὶ τὰ μάλιστα τύχοι τετελεσμένον εἰπών,
[I 137. 5 App.] αὐτὸς ὅμως οὐκ οἶδε˙ δόκος δ' ἐπὶ πᾶσι τέτυκται.