Transcription of 22-A,20
22 A 20. CHALCID. in Tim. c. 251 p. 284 [verosimilmente dal commento al Timeo di Posidonio]. Eraclito, e con lui consentono gli Stoici, connette la nostra ragione con la ragione divina che governa e ordina le cose del mondo: per questa connessione indistruttibile la nostra ragione diviene consapevole dei decreti della ragione divina e, ad opera dei sensi, svela ciò che accadrà, quando l'anima riposa. Di qui dipende il fatto che appaiono immagini di luoghi sconosciuti e di uomini sia vivi che morti. L'arte divinatoria asserisce la stessa cosa ed afferma che coloro che lo hanno meritato sono preavvertiti dalle potenze divine. 22 A 20. CHALCID. c. 251 p. 284, 10 Wrob. [wahrsch. aus dem Timaios comm. des Poseidonios.] H. vero consentientibus Stoicis rationem nostram cum divina ratione conectit regente ac moderante mundana: propter inseparabilem comitatum consciam decreti rationabilis factam quiescentibus animis [I 149. 20] ope sensuum futura denuntiare. ex quo fieri, ut adpareant imagines ignotorum locorum simulacraque hominum tam viventium quam mortuorum. idemque adserit divinationis usum et praemoneri meritos instruentibus divinis potestatibus.