Transcription of 28-A,22
DOTTRINA
[Cfr. A 1. 7. 8]

PHILOP. phys. 65, 23. Si dice che egli [Aristotele] abbia scritto a parte un libro sulla dottrina di Parmenide.

LEHRE
[Vgl. A 1. 7. 8]

PHILOP. in Phys. 65, 23 Vit. φασὶ δὲ γεγράφθαι αὐτῶι [Aristoteles] ἰδίαι

βιβλίον πρὸς τὴν Παρμενίδου δόξαν.
28 A 22. [PLUTARCH] strom. 5 [EUSEB. praep. evang. I 8, 5; Dox. 580]. Parmenide l'eleata, che ebbe familiarità con Senofane, non solo fece sue le dottrine di costui, ma nello stesso tempo assunse un atteggiamento opposto. Dichiara infatti che secondo la verità delle cose il tutto è eterno e immobile: infatti esso è «tutt'intero, unico, immobile e ingenerato» [B 8, 7-8]; che il divenire invece è delle cose che sembrano esistere da un falso punto di vista. Le sensazioni le scaccia dall'ambito della verità. Dice che se vi è qualcosa oltre l'essere, questo non è essere: ma il non essere assolutamente non esiste. In questo modo viene a porre l'essere come ingenerato. Dice inoltre che la terra si è formata per precipitazione dell'elemento denso [da THEOPHR. phys. opin. come A 23 e 28 sgg.]. 28 A 22. [PLUT.] Strom. 5 (EUS. P. E. I 8, 5 D. 580) Π. δὲ ὁ Ἐλεάτης, ἑταῖρος [I 221. 25App.] Ξενοφάνους, ἅμα μὲν καὶ τῶν τούτου δοξῶν ἀντεποιήσατο, ἅμα δὲ καὶ τὴν ἐναντίαν ἐνεχείρησεν στάσιν. ἀίδιον μὲν γὰρ τὸ πᾶν καὶ ἀκίνητον ἀποφαίνεται [καὶ] κατὰ τὴν τῶν πραγμάτων ἀλήθειαν˙ εἶναι γὰρ αὐτὸ 'μοῦνον μουνογενές τε .. ἀγένητον' [B 8, 4]. γένεσιν δὲ τῶν καθ' ὑπόληψιν ψευδῆ δοκούντων εἶναι. καὶ τὰς αἰσθήσεις ἐκβάλλει ἐκ τῆς ἀληθείας. φησὶ δὲ ὅτι εἴ τι παρὰ τὸ ὂν ὑπάρχει, τοῦτο [I 221. 30 App.] οὐκ ἔστιν ὄν˙ τὸ δὲ μὴ ὂν ἐν τοῖς ὅλοις οὐκ ἔστιν. οὕτως οὖν τὸ ὂν ἀγένητον ἀπολείπει˙ λέγει δὲ τὴν γῆν τοῦ πυκνοῦ καταρρυέντος [ἀέρος] γεγονέναι [aus THEOPHR. Phys. Opin. wie im folgenden n. 23. 28ff.].