Transcription of 28-A,7
28 A 7. ALEX. metaph. 31, 7. Di Parmenide e della sua dottrina anche Teofrasto nel primo dei libri di Fisica [phys. opin. fr. 6; Dox. 482] dice così:

Parmenide figlio di Pireto, eleata, che venne dopo di lui (intende dire di Senofane), batté l'una e l'altra strada. Infatti dichiara che il tutto è eterno e insieme vuole attribuire un'origine agli enti. Non però dallo stesso punto di vista, ma, secondo verità ritenne che tutto è uno e ingenerato e sferico, secondo l'opinione dei molti invece, allo scopo di spiegare l'origine dei fenomeni, pose due principi, il fuoco e la terra, l'uno come materia, l'altro come causa e principio agente. SIMPLIC. phys. 22, 27. ... Senofane di Colofone il maestro di Parmenide [cfr. SEXT. EMP. adv. math. VII 111; cfr. B 1].

28 A 7. ALEX. in Metaph. A 3. 984b 3 p. 31, 7 Hayd. περὶ Παρμενίδου καὶ τῆς [I 219. 30 App.] δόξης αὐτοῦ καὶ Θεόφραστος ἐν τῶι πρώτωι Περὶ τῶν φυσικῶν [fr. 6 D. 482, 5] οὕτως λέγει˙ "τούτωι δὲ ἐπιγενόμενος Π. Πύρητος ὁ Ἐλεάτης" (λέγει δὲ [καὶ] Ξενοφάνην) "ἐπ' ἀμφοτέρας ἦλθε τὰς ὁδούς. καὶ γὰρ ὡς ἀίδιόν ἐστι τὸ πᾶν ἀποφαίνεται καὶ γένεσιν ἀποδιδόναι πειρᾶται τῶν ὄντων, οὐχ ὁμοίως περὶ ἀμφοτέρων δοξάζων, ἀλλὰ κατ' ἀλήθειαν μὲν ἓν τὸ πᾶν καὶ ἀγένητον καὶ σφαιροειδὲς ὑπολαμβάνων, [I 219. 35 App.] κατὰ δόξαν δὲ τῶν πολλῶν εἰς τὸ γένεσιν ἀποδοῦναι τῶν φαινομένων δύο ποιῶν τὰς ἀρχάς, πῦρ καὶ γῆν, τὸ μὲν ὡς ὕλην τὸ δὲ ὡς αἴτιον καὶ ποιοῦν." SIMPL. Phys. 22, 27 . . . Ξενοφάνην τὸν Κολοφώνιον, τὸν Παρμενίδου διδάσκαλον (aus Theophr.).