Transcription of 28-B,4
28 B 4. CLEM. ALEX. strom. 5, 15 [II 335, 25, dopo 31 B 17-21]. Anche Parmenide nel suo poema alludendo alla speranza dice così: « ... » [vv. 1- 4], poiché anche chi spera, come chi crede, vede con la mente l'intelligibile e il futuro. Difatti diciamo che c'è un giusto e diciamo che c'è un bello e poi anche diciamo che c'è un vero, e nessuna mai di queste cose vedemmo con gli occhi, ma solo con la mente.

Queste cose, benché lontane, vedile col pensiero saldamente presenti:
non infatti distaccherai l'essere dalla sua connessione con l'essere
né quando sia disgregato in ogni senso completamente con cura sistematica
né quando sia ricomposto.

4 (früher 2) 28 B 4. [89-92 K., 37-40 St.]. [I 232. 1] CLEM. Strom. 5, 15 (II 335, 25 St., nach Emp. [31 B 17, 21]) ἀλλὰ καὶ Π. ἐν τῶι αὑτοῦ ποιήματι περὶ τῆς ἐλπίδος αἰνισσόμενος τὰ τοιαῦτα λέγει˙ 'λεῦσσε ... συνιστάμενον', ἐπεὶ καὶ ὁ ἐλπίζων καθάπερ ὁ πιστεύων τῶι νῶι ὁρᾶι τὰ νοητὰ καὶ τὰ μέλλοντα. εἰ τοίνυν φαμέν τι [I 232. 5 App.] εἶναι δίκαιον, φαμὲν δὲ καὶ καλόν, ἀλλὰ καὶ ἀλήθειάν τι λέγομεν˙ οὐδὲν δὲ πώποτε τῶν τοιούτων τοῖς ὀφθαλμοῖς εἴδομεν, ἀλλ' ἢ μόνωι τῶι νῶι.

λεῦσσε δ' ὅμως ἀπεόντα νόωι παρεόντα βεβαίως˙
οὐ γὰρ ἀποτμήξει τὸ ἐὸν τοῦ ἐόντος ἔχεσθαι
οὔτε σκιδνάμενον πάντηι πάντως κατὰ κόσμον
[I 232. 10] οὔτε συνιστάμενον.