Transcription of 30-A,6
30 A 6. HIPPOCR. de nat. hom. 1 [IV 34]. Pare a me che questi uomini si confutino tra di loro nei nomi delle tesi stesse per inintelligenza e che vengano a dar ragione alla tesi di Melisso. GALEN. de nat. hom. [C.M.G. V 9, 1 p. 17, 16]. È chiaro che in tutto questo passo si oppone a coloro che ritengono che l'uomo sia uno solo dei quattro elementi e dice che si sbagliano. Non dice infatti che non dimostrano nulla, ma che la loro tesi era straordinariamente inverosimile. Infatti non riescono a dimostrare che l'uomo è uno dei quattro elementi e danno invece ragione alla tesi di Melisso, che anche lui riteneva che uno fosse l'uomo, ma non uno tra gli elementi, cioè di aria e terra, di acqua e fuoco. Pare che quest'uomo abbia pensato che esistesse una sostanza comune sottostante ai quattro elementi, ingenerata e imperitura, che dopo di lui fu chiamata materia, che però non abbia saputo dichiarare questo con nettezza. E così questa sostanza la chiama l'uno e il tutto. 30 A 6. HIPP. de nat. hom. 1 [IV 34 L.] [I 266. 1 App.] ἀλλ' ἔμοιγε δοκέουσιν οἱ τοιοῦτοι ἄνθρωποι αὐτοὶ σφᾶς αὐτοὺς καταβάλλειν ἐν τοῖσιν ὀνόμασι. τῶν λόγων αὐτῶν ὑπὸ ἀσυνεσίης, τὸν δὲ Μελίσσου λόγον ὀρθοῦν. GAL. CMG V 9, 1 p. 17, 16 φανερῶς οὖν ἐν τούτωι τῶι λόγωι παντὶ τοῖς ἕν τι μόνον τῶν τεσσάρων στοιχείων ἡγουμένοις [I 266. 5 App.] εἶναι τὸν ἄνθρωπον ἀντιλέγει καί φησιν αὐτοὺς ἁμαρτάνειν. 〈οὐχ〉 ὅτι γὰρ μηδὲν ἀποδεικνύουσιν, 〈ἀλλ'〉 ἐσχάτως ἀπίθανος ἦν ὁ λόγος αὐτῶν˙ ἓν μὲν γάρ τι τῶν τεσσάρων εἶναι τὸν ἄνθρωπον οὐ κατασκευάζουσι, τὸν δὲ Μελίσσου λόγον ὀρθοῦσιν ἡγουμένου μὲν ἓν εἶναι καὶ αὐτοῦ τούτου, οὐ μὴν ἐκ τῶν τεσσάρων γ' ἕν τι τούτων, ἀέρος καὶ γῆς ὕδατός τε καὶ πυρός. ἔοικε δὲ ὁ ἀνὴρ οὗτος ἐννοῆσαι μὲν εἶναί [I 266. 10] τινα οὐσίαν κοινὴν ὑποβεβλημένην τοῖς τέσσαρσι στοιχείοις, ἀγένητόν τε καὶ ἄφθαρτον, ἣν οἱ μετ' αὐτὸν ὕλην ἐκάλεσαν, οὐ μὴν ιηρθρωμένως γε δυνηθῆναι τοῦτο δηλῶσαι. ταύτην δ' οὖν αὐτὴν τὴν οὐσίαν ὀνομάζει τὸ ἓν καὶ τὸ πᾶν.