Transcription of 30-A,7
30 A 7 . ARISTOT. metaph. A 5. 986 b 25. Costoro dunque, come dicemmo, sono da lasciar da parte ai fini della nostra presente ricerca. Due di essi poi del tutto in quanto sono un po' troppo rozzi, e cioè Senofane e Melisso [28 A 24]. ARISTOT. phys. A 3. 186 a 6. Perché l'uno e l'altro, sia Melisso che Parmenide, fanno dei ragionamenti eristici: infatti le loro premesse sono false e le deduzioni arbitrarie. Ma più grossolano e di facile soluzione è quello di Melisso: posta arbitrariamente una cosa il resto vien dietro; in questo modo è assai facile. 30 A 7 . ARISTOT. metaph. A 5. 986 b 25 οὗτοι μὲν οὖν, καθάπερ εἴπομεν, ἀφετέοι πρὸς τὴν νῦν παροῦσαν ζήτησιν, οἱ μὲν δύο καὶ πάμπαν ὡς ὄντες μικρὸν ἀγροικότεροι, [I 266. 15] Ξενοφάνης καὶ Μ., Παρμενίδης δὲ μᾶλλον βλέπων κτλ. [28 A 24]. ARIST. Phys. A 3. 186 a 6 ἀμφότεροι γὰρ ἐριστικῶς συλλογίζονται, καὶ Μ. καὶ Παρμενίδης˙ καὶ γὰρ ψευδῆ λαμβάνουσι καὶ ἀσυλλόγιστοί εἰσιν αὐτῶν οἱ λόγοι˙ μᾶλλον δ' ὁ Μελίσσου φορτικὸς καὶ οὐκ ἔχων ἀπορίαν, ἀλλ' ἑνὸς ἀτόπου δοθέντος τἆλλα συμβαίνει˙ τοῦτο δ' οὐθὲν χαλεπόν.