Transcription of 30-B,6
30 B 6. SIMPLIC. de cael. 557, 14. Infatti, mentre il sensibile pare manifestamente esistere, se uno è l'essere, non può oltre di questo esservi altro. Melisso dice:
Se infatti è 〈infinito〉 deve essere uno: perché se fosse due, i due non potrebbero essere infiniti, ma l'uno avrebbe limite nell'altro.
Parmenide: «Tutto intiero... ingenerato» [28 B 8, 4].
30 B 6. SIMPL. de caelo 557, 14 τοῦ γὰρ αἰσθητοῦ ἐναργῶς εἶναι δοκοῦντος, εἰ ἓν τὸ ὄν ἐστιν, οὐκ ἂν εἴη ἄλλο παρὰ τοῦτο. λέγει δὲ [I 270. 10 App.] Μ. μὲν "εἰ γὰρ 〈ἄπειρον〉 εἴη, ἓν εἴη ἄν˙ εἰ γὰρ δύο εἴη, οὐκ ἂν δύναιτο ἄπειρα εἶναι, ἀλλ' ἔχοι ἂν πείρατα πρὸς ἄλληλα", Παρμενίδης δὲ 'οὖλον ... ἀγένητον' [28 B 8, 4].