Transcription of 31-A,28
DOTTRINA

[Cfr. A 1 § 76-77; A 4. 6]

31 A 28. ARISTOT. metaph. A 3. 984 a 8. Empedocle pone quattro elementi, aggiungendo la terra come quarto, oltre i tre già detti [cioè acqua, aria, fuoco]. Dice infatti che essi permangono sempre identici e non divengono, fuorché per quantità e piccolezza, in unità aggregandosi e da un'unità separandosi. SIMPLIC. phys. 25, 21 [dopo A 7: da Teofrasto]. Costui pone quattro elementi corporei, il fuoco, l'aria, l'acqua e la terra, realtà eterne, mutabili solo rispetto alla quantità e alla piccolezza a seconda che si aggreghino o si separino, e poi i princìpi propriamente detti, da cui gli elementi sono mossi, e cioè l'Amicizia e la Contesa. Perché è necessario che, sempre alternativamente muovendosi, gli elementi permangano, ora unendosi per opera dell'Amicizia, ora disgiungendosi per opera della Contesa. Cosicché, secondo lui, i principi sono sei. Ed infatti talora attribuisce energia attiva alla Contesa e alla Amicizia, quando dice: « ... » [B 17, 7. § 8], talora equipara anche questi, come elementi, agli altri quattro, quando dice: « ... » [B 17, 17-20].

LEHRE

(Vgl. A 1 76-77; A 4. 6)

31 A 28. ARISTOT. metaph. A 3. 984 a 8 Ἐ. δὲ τὰ τέτταρα πρὸς τοῖς εἰρημένοις [I 287. 35 App.] [näml. ὕδωρ, ἀήρ, πῦρ] γῆν προσθεὶς τέταρτον: ταῦτα γὰρ ἀεὶ διαμένειν καὶ οὐ γίγνεσθαι ἀλλ' ἢ πλήθει καὶ ὀλιγότητι συγκρινόμενα καὶ διακρινόμενα εἰς ἕν τε καὶ ἐξ ἑνός. SIMP. Phys. 25, 21 [nach; A 7; aus Theophr.] οὗτος δὲ τὰ μὲν σωματικὰ στοιχεῖα ποιεῖ τέτταρα, πῦρ καὶ ἀέρα καὶ ὕδωρ καὶ γῆν, ἀίδια μὲν ὄντα, [I 288. 1 App.] πλήθει δὲ καὶ ὀλιγότητι μεταβάλλοντα κατὰ τὴν σύγκρισιν καὶ διάκρισιν, τὰς δὲ κυρίως ἀρχάς, ὑφ' ὧν κινεῖται ταῦτα, Φιλίαν καὶ Νεῖκος. δεῖ γὰρ διατελεῖν ἐναλλὰξ κινούμενα τὰ στοιχεῖα, ποτὲ μὲν ὑπὸ τῆς Φιλίας συγκρινόμενα, ποτὲ δὲ ὑπὸ τοῦ Νείκους διακρινόμενα˙ ὥστε καὶ ἓξ εἶναι κατ' αὐτὸν τὰς ἀρχάς. καὶ γὰρ ὅπου [I 288. 5 App.] μὲν ποιητικὴν δίδωσι δύναμιν τῶι Νείκει καὶ τῆι Φιλίαι ὅταν λέγηι 'ἄλλοτε . . ἔχθει' [B 17, 7. § 8], ποτὲ δὲ τοῖς τέτταρσιν ὡς ἰσόστοιχα συντάττει καὶ ταῦτα ὅταν λέγηι "τοτὲ . . . πλάτος τε" [B 17, 17-20].