Transcription of 31-A,38
31 A 38. ARISTOT. phys. Θ 1. 252 a 7. Empedocle sembra dire che per necessità spetta alle cose il fatto che l'Amicizia e la Contesa alternativamente predominino e producano movimento, e che ci sia quiete nel tempo intermedio. 31 A 38. ARISTOT. Phys.Θ 1. 252 a 7 ἔοικεν Ἐ. ἂν εἰπεῖν ὡς τὸ κρατεῖν καὶ κινεῖν ἐν μέρει τὴν Φιλίαν καὶ τὸ Νεῖκος ὑπάρχει τοῖς πράγμασιν ἐξ ἀνάγκης, ἠρεμεῖν δὲ τὸν μεταξὺ χρόνον.
G ARISTOT. phys. Θ 1. 250 b 26. Come dice Empedocle, che l'universo è ora in moto ora di nuovo in quiete: in moto quando l'Amicizia dalle cose molteplici forma l'uno o quando la Contesa dall'uno forma le cose molteplici, in quiete nei periodi di tempo intermedi, dicendo: « ... » [B 17, 9-13 = 26, 8-12].23* G ARISTOT. phys. Θ 1. 250 b 26. ἢ ὡς Ἐμπεδοκλῆς ἐν μέρει κινεῖσθαι καὶ πάλιν ἠρεμεῖν, κινεῖσθαι μὲν ὅταν ἡ φιλία ἐκ πολλῶν ποιῇ τὸ ἓν ἢ τὸ νεῖκος πολλὰ ἐξ ἑνός, ἠρεμεῖν δ' ἐν τοῖς μεταξὺ χρόνοις, λέγων˙ "οὕτως . . . [B 17, 9-13 = 26, 8-12].