Transcription of 31-A,56
31 A 56. AËT. II 20, 13 [Dox. 350]. Empedocle sostiene che vi sono due soli: l'uno che è l'archetipo, fuoco che si trova nell'altro emisfero del cosmo, e che questo emisfero tutto ricolma, eternamente situato agli antipodi della sua immagine riflessa; l'altro che è invece quello apparente, immagine riflessa nell'altro emisfero (quello ricolmo di aria e di elemento igneo), che è prodotta dalla rotondità della terra per riflessione [della luce] verso il sole cristallino, spinta in rotazione nel movimento dell'elemento igneo. Per dirla in breve, il sole è immagine riflessa del fuoco attorno alla terra. AËT. II 21, 2 [Dox. 351]. E' uguale alla terra il sole secondo l'immagine riflessa. 31 A 56. AËT. II 20, 13 (D. 350) Ἐ. δύο ἡλίους˙ τὸν μὲν ἀρχέτυπον, πῦρ ὂν ἐν τῶι ἑτέρωι ἡμισφαιρίωι τοῦ κόσμου, πεπληρωκὸς τὸ ἡμισφαίριον, αἰεὶ κατ' ἀντικρὺ τῆι ἀνταυγείαι ἑαυτοῦ τεταγμένον˙ τὸν δὲ φαινόμενον, ἀνταύγειαν ἐν τῶι ἑτέρωι [I 293. 35] ἡμισφαιρίωι τῶι τοῦ ἀέρος τοῦ θερμομιγοῦς πεπληρωμένωι, ἀπὸ κυκλοτεροῦς τῆς γῆς κατ' ἀνάκλασιν γιγνομένην [vgl. PLUT. zu B 44] εἰς τὸν ἥλιον τὸν κρυσταλλοειδῆ, συμπεριελκομένην δὲ τῆι κινήσει τοῦ πυρίνου. ὡς δὲ βραχέως εἰρῆσθαι [I 294. 1 App.] [συντεμόντα], ἀνταύγειαν εἶναι τοῦ περὶ τὴν γῆν πυρὸς τὸν ἥλιον. AËT. II 21, 2 (D. 351) ἴσον τῆι γῆι τὸν κατὰ τὴν ἀνταύγειαν.