Transcription of 31-A,75
31 A 75. AËT. V 18, 1 [Dox. 427; sulle cause dei parti settimini]. Empedocle dice che quando si generò dalla terra la stirpe degli uomini, allora, a causa della lunghezza del tempo per il lento scorrere del sole, una giornata durava tanto quanto ora dura un periodo di dieci mesi. Con il passare del tempo, la giornata arrivò a durare tanto quanto ora un periodo di sette mesi: per questo i parti sono di dieci mesi e di sette mesi, essendosi la natura dell'universo preoccupata di far sì che il feto giungesse a compimento nello stesso giorno in cui era stato concepito. 31 A 75. AËT. V 18, 1 (D. 427) [I 298. 20] (διὰ τί τὰ ἑπταμηνιαῖα γόνιμα) Ἐ. ὅτε ἐγεννᾶτο τὸ τῶν ἀνθρώπων γένος ἐκ τῆς γῆς, τοσαύτην γενέσθαι τῶι μήκει τοῦ χρόνου διὰ τὸ βραδυπορεῖν τὸν ἥλιον τὴν ἡμέραν, ὁπόση νῦν ἐστιν ἡ δεκάμηνος˙ προϊόντος δὲ τοῦ χρόνου τοσαύτην γενέσθαι τὴν ἡμέραν, ὁπόση νῦν ἐστιν ἡ ἑπτάμηνος˙ διὰ τοῦτο καὶ τὰ δεκάμηνα καὶ τὰ ἑπτάμηνα, τῆς φύσεως τοῦ κόσμου οὕτω μεμελετηκυίας, [I 298. 25 App.] αὔξεσθαι ἐν μιᾶι ἡμέραι ἧι τίκτεται [νυκτὶ] τὸ βρέφος.