Transcription of 42-A,4
42 A 4. [ERATOSTH.] ep. ad Ptolem. [EUTOC. in Archim. sphaer. et cyl. III 104, 11]. Dopo che per lungo tempo tutti erano rimasti in difficoltà riguardo a questo problema [scil.: del raddoppio di un cubo], per primo Ippocrate di Chio pensò che se si fossero trovate due rette, di cui la maggiore è doppia della minore e due medie proporzionali in proporzione continua, il cubo sarebbe stato raddoppiato: e così trasformò questa difficoltà in un'altra non minore. 42 A 4. PSEUDERATOSTH. Epist. ad Ptolem. [EUTOC. in Archim. III 104, 11 Heib.] πάντων δὲ διαπορούντων ἐπὶ πολὺν χρόνον [betr. Verdoppelung des Würfels] πρῶτος Ἱ. ὁ Χῖος ἐπενόησεν, ὅτι ἐὰν εὑρεθῆι δύο εὐθειῶν γραμμῶν, ὧν ἡ μείζων [I 396. 15 App.] τῆς ἐλάσσονός ἐστι διπλασία, δύο μέσας ἀνὰ λόγον λαβεῖν ἐν συνεχεῖ ἀναλογίαι, διπλασιασθήσεται ὁ κύβος, ὥστε τὸ ἀπόρημα αὐτοῦ εἰς ἕτερον οὐκ ἔλασσον ἀπόρημα κατέστρεφεν.