Transcription of 48-A,5
48 A 5. SYRIAN. metaph. 175, 7. Né lasciavano [i Pitagorici] completamente da parte lo studio delle cose sensibili; lo dimostrano non solo gli scritti di Ecello Sulla natura del tutto, quasi plagiati, per quel che sembra, nell'opera Sulla generazione e sulla corruzione3*, ma anche la maggior parte delle opere di Timeo. 48 A 5. SYR. in Metaph. 175, 7 Kroll οὔτε τὸν περὶ τῶν αἰσθητῶν λόγον πάντηι παρελίμπανον [Pythagoreer], ὡς δηλοῖ τὰ Ἐκέλλου [so die Hs.] μὲν Περὶ τᾶς [I 440. 30] τῶ παντὸς φύσιος, ἐξ ὧν τὰ Περὶ γενέσεως καὶ φθορᾶς [des Aristoteles] μονονουχὶ μεταβεβλῆσθαι δοκεῖ, τοῦ Τιμαίου δὲ τὰ πλεῖστα (!).