Transcription of 64-A,31
64 A 31. ARISTOT. de respir. 2. 471 a 3. Secondo Diogene, quando [i pesci] mandano via l'acqua attraverso le branchie, per mezzo del vuoto che hanno in bocca trascinano aria dall'acqua che circonda la bocca come se nell'acqua ci fosse aria... ARISTOT. de respir. 2. 471 b 12. E per quale motivo all'aria muoiono e li si vede sobbalzare quasi fossero soffocati, se è vero che respirano? Ché non lo fanno certo per mancanza di cibo. Ma la causa che Diogene reca è davvero inconsistente. Dice che quando sono all'aria ne traggono troppa, quando invece sono nell'acqua ne traggono una quantità giusta: per questo muoiono. 64 A 31. ARISTOT. de respir. 2. 471 a 3 [nach 59 A 115] Δ. δ' ὅταν ἀφῶσι [näml. οἱ ἰχθύες] τὸ ὕδωρ διὰ τῶν βραγχίων ἐκ τοῦ περὶ τὸ στόμαπεριεστῶτος ὕδατος [II 58. 15] ἕλκειν τῶι κενῶι τῶι ἐν τῶι στόματι τὸν ἀέρα ὡς ἐνόντος ἐν τῶι ὕδατι ἀέρος ... ARISTOT. de respir. 2. 471 b 12 διὰ τίν' αἰτίαν ἐν τῶι ἀέρι ἀποθνήισκουσι καὶ φαίνονται ἀσπαρίζοντα ὥσπερ τὰ πνιγόμενα, εἴπερ ἀναπνέουσιν; οὐ γὰρ δὴ τροφῆς γε ἐνδείαι τοῦτο πάσχουσιν. ἣν γὰρ λέγει Δ. αἰτίαν, εὐήθης˙ φησὶ γὰρ ὅτι τὸν ἀέρα πολὺν ἕλκουσι λίαν ἐν τῶι ἀέρι, ἐν δὲ τῶι ὕδατι μέτριον, καὶ διὰ τοῦτ' ἀποθνήισκειν.