Transcription of 68-A,115
68 A 115. AËT. IV 10, 5 [Dox. 399; quante siano le sensazioni]. Democrito afferma essere più numerose le sensazioni che i sensibili, ma che i sensibili ci sfuggono per la sproporzione che c'è tra essi e il numero delle sensazioni. Cfr. LUCRET. IV 800. E, poiché sono tenui [i simulacri delle cose], l'anima non è capace di scorgerli, se non si sforza acutamente. 68 A 115. AËT. IV 10, 5 (D. 399; πόσαι εἰσιν αἱ αἰσθήσις) [II 111. 20 App.] Δ. πλείους μὲν εἶναι τὰς αἰσθήσεις τῶν αἰσθητῶν, τῶι δὲ μὴ ἀναλογίζειν [?] τὰ αἰσθητὰ τῶι πλήθει λανθάνειν. Vgl. LUCR. IV 800 quia tenuia sunt, nisi se contendit acute, cernere non potis est animus.