Transcription of 68-A,72
68 A 72. SEXT. EMP. adv. math. X 181. Pare inoltre che sia da riportare ai fisici seguaci di Epicuro [fr. 294 p. 352, 32] e di Democrito una tale concezione del tempo: «Il tempo è un'apparenza che si mostra sotto l'aspetto dei giorni e delle notti». Cfr. EPIC. pap. 1413 [Crönert Kolot. 104, 50]. Non esiterei a dire che il tempo non è altro che i giorni e le notti. 68 A 72. SEXT. X 181 δοκεῖ δὲ καὶ εἰς τοὺς περὶ Ἐπίκουρον [fr. 294 p. 352, 32 Us.] καὶ Δημόκριτον φυσικοὺς τοιαύτη τις ἀναφέρεσθαι τοῦ χρόνου νόησις 'χρόνος ἐστὶν ἡμεροειδὲς καὶ νυκτοειδὲς φάντασμα'. Vgl. EPICUR. Pap. 1413 (Crönert Kolot. u. Mened. 104,501) οὐδ' ἂν ὀκνήσαιμι χρόνον εἶναι τὰς ἡμέρας φῆσαι καὶ τὰς [II 102. 10 App.] νύκτας.