Transcription of 80-A,3
80 A 3. HESYCH. Onomat. ap. SCHOL. PLAT. resp. 600 C. Protagora figlio di Artemone, da Abdera. Egli era facchino, ma imbattutosi in Democrito, si diede alla filosofia, dedicandosi alla retorica. Fu il primo a inventare i ragionamenti eristici e a farsi pagar dagli scolari cento mine. Perciò anche fu soprannominato Ragionamento. Furono suoi scolari Isocrate l'oratore e Prodico di Ceo. I suoi libri furon bruciati dagli Ateniesi; infatti diceva:

Riguardo agli dèi, non ho la possibilità di accertare né che sono né che non sono [B 4].

Su di lui Platone ha scritto un dialogo. Morì in un naufragio navigando verso la Sicilia, a novant'anni, dopo aver fatto il sofista per quaranta. SUID. s. v. [contaminazione da A 1 e A 3].

80 A 3. HESYCH. Onomat. bei SCHOL. PLAT. de rep. 600 C [II 255. 35] Π. Ἀρτέμωνος Ἀβδηρίτης. οὗτος φορτοβαστάκτης ἦν, ἐντυχὼν δὲ Δημοκρίτωι ἐφιλοσόφησε καὶ ἐπὶ ῥητορείαν ἔσχε. καὶ πρῶτος λόγους ἐριστικοὺς εὗρε καὶ μισθὸν ἔπραξε τοὺς μαθητὰς [II 256. 1 App.] μνᾶς ρ̅. διὸ καὶ ἐπεκλήθη Λόγος. τούτου μαθητὴς Ἰσοκράτης ὁ ῥήτωρ καὶ Πρόδικος ὁ Κεῖος. ἐκαύθη δὲ τὰ τούτου βιβλία ὑπ' Ἀθηναίων. εἶπε γάρ˙ 'περὶ θεῶν οὐκ ἔχω εἰδέναι οὔτε ὡς εἰσὶν οὔτε ὡς οὐκ εἰσίν' [B 4]. ἔγραψε δὲ εἰς αὐτὸν ὁ Πλάτων διάλογον. πλέοντος δὲ αὐτοῦ εἰς Σικελίαν ἐτελεύτησε ναυαγήσας [II 256. 5 App.] ἐτῶν 〈ὢν〉 ἐνενήκοντα, σοφιστεύσας ἔτη τεσσαράκοντα. SUID. Πρωταγόρας [aus A 1 u. 3 kontaminiert].