Transcription of 82-A,20
82 A 20. PLAT. Gorg. 447 C. [Socrate e Callicle:] - Io vorrei sapere da Gorgia in che consiste l'arte sua, e che cos'è ciò ch'egli professa ed insegna. Quanto al resto della sua esposizione, lo rimandi pure a un'altra volta, come tu dici. - Nulla di meglio che interrogar proprio lui, o Socrate; e anzi, questo era uno degli argomenti della sua esposizione; appunto ora stava invitando gli astanti a interrogarlo su qualsiasi cosa volessero, dicendo che avrebbe risposto su tutto. PLAT. Gorg. 449 C. [Gorgia e Socrate:] - Appunto anche questa è una delle cose che affermo: nessuno sa dire le stesse cose in meno parole di me. - Proprio quel che ci vuole, Gorgia; dammi ora una prova solo di questo, di parlare conciso; il discorso prolisso, a un'altra volta. 82 A 20. PLATO Gorg. 447 C [II 277. 1] βούλομαι γὰρ πυθέσθαι παρ' αὐτοῦ [G.], τίς ἡ δύναμις τῆς τέχνης τοῦ ἀνδρός, καὶ τί ἐστιν ὃ ἐπαγγέλλεταί τε καὶ διδάσκει˙ τὴν δὲ ἄλλην ἐπίδειξιν εἰς αὖθις, 'ὥσπερ σὺ λέγεις, ποιησάσθω. - Οὐδὲν οἷον τὸ αὐτὸν ἐρωτᾶν, ὦ Σώκρατες˙ καὶ γὰρ αὐτῶι ἓν τοῦτ' ἦν τῆς ἐπιδείξεως˙ ἐκέλευε γοῦν νυνδὴ ἐρωτᾶν [II 277. 5] ὅ τι τις βούλοιτο τῶν ἔνδον ὄντων, καὶ πρὸς ἅπαντα ἔφη ἀποκρινεῖσθαι. PLAT. Gorg. 449 C [G. spricht] καὶ γὰρ αὖ καὶ τοῦτο ἕν ἐστιν ὧν φημι, μηδένα ἂν ἐν βραχυτέροις ἐμοῦ τὰ αὐτὰ εἰπεῖν. - τούτου μὴν δεῖ, ὦ Γοργία˙ καί μοι ἐπίδειξιν αὐτοῦ τούτου ποίησαι, τῆς βραχυλογίας, μακρολογίας δὲ εἰς αὖθις.