Transcription of 89-A,5
89 A 5. p. 99, 18. (1) E quanto all'amor della vita, chiunque si dovrebbe persuadere che se fosse dato all'uomo, ove non venga ucciso da un altro, di vivere per sempre immune da vecchiaia e da morte, si potrebbe molto scusare chi cerca l'incolumità della propria vita; (2) ma poiché al prolungarsi della vita è connessa la vecchiaia, che è male assai molesto per gli uomini, e il fatto di non essere immortali, è stoltezza grande e inclinazione verso abbietti motivi e desideri il conservarla col disonore; il non lasciare, in luogo di quella, una fama immortale; in luogo della vita che è mortale, una lode eterna e sempre vivente.4* 89 A 5. p. 99, 18. (1) καὶ περὶ φιλοψυχίας δὲ ὧδε ἄν τις πεισθείη, ὅτι, εἰ μὲν ὑπῆρχε [II 402. 15 App.] τῷ ἀνθρώπῳ εἰ μὴ ὑπ' ἄλλου ἀποθάνοι ἀγήρῳ τε εἶναι καὶ ἀθανάτῳ τὸν λοιπὸν χρόνον, συγγνώμη ἂν 〈ἦν〉 πολλὴ τῷ φειδομένῳ τῆς ψυχῆς˙ (2) ἐπεὶ δὲ ὑπάρχει τῷ βίῳ μηκυνομένῳ τό τε γῆρας κάκιον ὂν ἀνθρώποις καὶ μὴ ἀθάνατον εἶναι, καὶ [ἡ(] ἀμαθία ἤδη ἐστὶ μεγάλη καὶ συνήθεια πονηρῶν λόγων τε καὶ ἐπιθυμημάτων, ταύτην περιποιεῖν ἐπὶ δυσκλείᾳ, ἀλλὰ μὴ ἀθάνατον ἀντ' αὐτῆς [II 402. 20 App.] λείπεσθαι 〈κλέος〉, ἀντὶ θνητῆς οὔσης εὐλογίαν ἀέναον καὶ ἀεὶ ζῶσαν.