Transcription of BruCena,45[2]et46[1]
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Oltre, s'avviene che ritrove
un piú polito ingegno, allora quel potrà vedere il
tanto, che vi si può aggiongere, togliere, correggere e mutare.
Allora potrà conferire questi principii e queste conclusioni
a quelli altri contrarii principii e conclusioni; e
cossí raggionevolmente consentire o dissentire, interrogare
e rispondere; perché altrimente non è possibile saper, circa
una arte o scienza, dubitar ed interrogar a proposito e co'
gli ordini che si convengono, se non ha udito prima. Non
potrà mai esser buono inquisitore e giodice del caso, se
prima non s'è informato del negocio. Però, dove la dottrina
va per i suoi gradi, procedendo da posti e confirmati
principii e fondamenti a l'edificio e perfezione de cose, che
per quella si possono ritrovare, l'auditore deve essere taciturno,
e, prima d'aver tutto udito ed inteso, credere che
con il progresso de la dottrina cessarranno tutte difficultadi.
Altra consuetudine hanno gli Efettici e Pirroni, i quali
facendo professione che cosa alcuna non si possa sapere,
sempre vanno dimandando e cercando per non ritrovar
giamai. Non meno infelici ingegni son quei, che anco di
cose chiarissime vogliono disputare, facendo la maggior
perdita di tempo che imaginar si possa; e quei, che per
parer dotti e per altre indegne occasioni, non vogliono insegnare,
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né imparare, ma solamente contendere ed oppugnar
il vero.
Bruno Cena 45-46