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riflettendo Plutarco, pone in problema, se
fusse stato minor male così empiamente venerare gli
Dei, o non creder'affatto agli Dei. Ma egli non contrapone
con giustizia tal fiera superstizione con l' ateismo:
perchè con quella sursero luminosissime nazioni, ma
con l'Ateismo non se ne fondò al Mondo niuna, conforme
sopra ne' Principj si è dimostrato. E ciò sia detto
della Morale Divina de' primi popoli del Gener'
Umano perduto: della Morale Eroica appresso ragioneremo
a suo luogo.
Dell'Iconomica Poetica,
E quì delle Famiglie, che prima furono
de' Figliuoli.

      Sentirono gli Eroi per umani sensi quelle due verità,
che compiono tutta la dottrina Iconomica, che le
genti latine conservarono con queste due voci di educere,
e di educare; delle quali con signoreggiante eleganza
la prima s'appartiene all' educazione dell'animo,
e la seconda a quella del corpo: e la prima fu con dotta
metafora trasportata da' Fisici al menar fuori le forme
dalla materia
; perciocchè con tal' educazione eroica s'incominciò
a menar fuori in un certo modo la forma dell'
anima umana
, che ne' vasti corpi de' giganti era affatto
seppellita dalla materia; e s'incominciò a menar fuori la
forma di esso corpo umano
di giusta corporatura dagli smisurati
corpi
lor giganteschi.
      E per ciò, che riguarda la prima parte, dovettero
i Padri Eroi, come nelle Degnità si è avvisato, essere
nello Stato, che dicesi di Natura, i Sappienti in
sapienza d'auspicj, o sia Sapienza Volgare; e 'n seguito
di cotal Sapienza esser'i Sacerdoti, che, come più
degni, dovevano sagrificare, per proccurare, o sia
ben'intender gli auspicj; e finalmente gli Re, che
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