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Ma Virgilio, perchè nella mansuetudine del popolo
Romano era troppo crudo ad udirsi di Enea, ch'esso
celebra per la pietà, il saggio Poeta finge, che ucciso
fu da Tritone; perchè avesse osato con quello contendere
in suon di tromba: ma nello stesso tempo ne dà
troppo aperti motivi d'intenderlo, narrando la morte
di Miseno
tralle solennità prescritte dalla Sibilla ad Enea;
delle quali una era, che gli bisognava innanzi seppellire
Miseno
, per poter poi discendere nell'Inferno;
e apertamente dice, che la Sibilla gliene aveva predetto
la morte
. Talchè questi erano socj delle sole fatighe,
ma non già degli acquisti, e molto meno della gloria;
della quale rifulgevano solamente gli Eroi, che se ne
dicevano κλείτοι, ovvero chiari da' Greci, et inclyti
da' latini; quali restarono le Provincie, dette socie de'
Romani
: et Esopo se ne lamenta nella Favola della società
Leonina
, come si è sopra detto. Perchè certamente
degli Antichi Germani, i quali ci permettono fare
una necessaria congettura di tutti gli altri popoli barbari,
Tacito narra, che di tali famoli, o clienti, o vassalli
quello suum Principem defendere et tueri, sua quoque
fortia facta gloriae ejus adsignare, praecipuum juramentum
est
; ch' è una delle propietà più risentite de' nostri
Feudi
. E quindi, e non altronde, dee essere provenuto,
che sotto la persona, o capo, che, come
vedremo appresso, significarono la stessa cosa, che
maschera, e sotto il nome, ch'ora si direbbe insegna d'un
padre di famiglia Romano, si contenevano in ragione tutti
i figliuoli, e tutti gli schiavi; e ne restò a' Romani
dirsi clypea i mezzi busti, che rappresentavano l' immagini
degli Antenati riposte ne' tondi incavati dentro i pareti
de' lor Cortili, e con troppa acconcezza alle cose,
che qui si dicono dell' Origini delle Medaglie, dalla Novella
Architettura si dicono Medaglioni. Talchè dovette
con verità dirsi ne' tempi Eroici così de' Greci, qual'
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