Transcription of VicSN44,28[1]
— 28 —
volgari, la Scienza delle leggi esce di mano a' Nobili; delle
quali innanzi, come di cosa sagra, appo tutte si truova,
che ne conservavano una lingua segreta i Nobili; i
quali pur da per tutte si truova, che furono Sacerdoti:
ch' è la ragion naturale dell'arcano delle Leggi appo i Patrizj
Romani
, finchè vi surse la Libertà popolare. Queste
sono appunto le tre Lingue, che pur gli Egizj dissero
essersi parlate innanzi nel loro Mondo, corrispondenti
a livello così nel numero, come nell' ordine alle
tre età, che nel loro Mondo erano corse loro dinanzi;
la geroglifica, ovvero Sagra, o Segreta, per atti muti,
convenevole alle Religioni, alle quali più importa
osservarle, che favellarne; la Simbolica, o per somiglianze,
qual testè abbiam veduto essere stata l'Eroica;
e finalmente la pistolare, o sia volgare, che serviva loro
per gli usi volgari della lor vita: le quali tre lingue
si truovano tra' Caldei, Sciti, Egizj, Germani, e tutte
le altre nazioni gentili antiche
; quantunque la Scrittura
geroglifica
più si conservò tra gli Egizj, perchè
più lungo tempo, che le altre, furono chiuse a tutte
le nazioni straniere; per la stessa cagione, onde si è
truovata durare tuttavia tra' Chinesi: e quindi si forma
una dimostrazione, d'esser vana la lor'immaginata lontanissima
Antichità.
      Però qui si danno gli schiariti Principj come delle
Lingue
, così delle Lettere; d'intorno alle quali ha finora
la Filologia disperato: e se ne darà un saggio delle
Stravaganti, e mostruose oppenioni, che se ne sono finor'
avute. L'infelice cagione di tal'effetto si osserverà,
ch'i Filologi han creduto nelle nazioni esser nate prima
le Lingue, dappoi le Lettere; quando, com'abbiamo
qui leggiermente accennato, e pienamente si
pruoverà in questi Libri, nacquero esse gemelle, e caminarono
del pari in tutte e tre le loro spezie le lettere con
le lingue. E tai Principj si rincontrano appuntino nelle
Vico SN44 28