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pianta delle Repubbliche Aristocratiche; ond'i plebei
Romani
per lo censo di Servio Tullio furono nexi de' Nobili;
e per lo giuramento, che narra Tacito darsi da'
Germani Antichi a' loro Principi, dovevano lor servire,
come vassalli perangarj a propie spese nelle guerre; di
che la plebe Romana si lamenta dentro cotesta stessa sognata
libertà popolare; che dovetter'esser'i primi assidui,
che suis assibus militabant, però soldati, non di ventura,
ma di dura necessità.
Dell'Origini del Censo, e dell'Erario.

      Ma finalmente dalle gravi usure, e spesse usurpazioni,
ch'i Nobili facevano de' loro campi a tal segno,
ch'a capo di età Filippo Tribuno della plebe ad alta
voce gridava, che due mila Nobili possedevano tutti
i campi, che dovevan essere ripartiti tra ben trecento
mila cittadini
, ch'a suo tempo in Roma si noveravano:
perchè fin da quarant'anni dopo la discacciata di Tarquinio
Superbo
, per la di lui morte assicurata la Nobiltà,
aveva rincominciato ad insolentire sopra la povera
plebe; e 'l Senato di que' tempi aveva dovuto incominciar'
a praticar quell' ordinamento, ch'i plebei pagassero
all'Erario il censo
, che prima privatamente avevano dovuto
pagar'a' Nobili, acciocchè esso Erario potesse somministrar
loro le spese indi in poi nelle guerre: dal qual
tempo
comparisce di nuovo sulla Storia Romana il censo;
ch'i Nobili sdegnavano amministrare, al riferire di Livio,
come cosa non convenevole alla lor degnità; perchè
Livio non potè intendere, ch'i Nobil no 'l volevano;
perchè non era il censo ordinato da Servio Tullio, ch'era
stato pianta della libertà de' Signori, il qual si pagava
privatamente ad essi Nobili, ingannato con tutti gli
altri, che 'l censo di Servio Tullio fusse stato pianta della
libertà popolare
: perchè certamente non fu maestrato
di maggior degnità di quella, di che fu la censura; e fin
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