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quanto accorgimento, appresso sarà dimostro.
      Questi deon'essere stati il Toro, con cui Giove rapisce
Europa; il Minotauro, o toro di Minosse, con
cui rapisce garzoni, e fanciulle dalle marine dell' Attica;
come restarono le vele dette corna delle navi, ch'
usò poi Virgilio; e i terrazzani spiegavano con tutta
verità divorarglisi il Minotauro, che vedevano con
ispavento e dolore la Nave ingojarglisi: così l' Orca
vuol divorare Andromeda incatenata alla rupe, per lo
spavento divenuta di sasso, come restò a' Latini terrore
defixus
, divenuto immobile per lo spavento: e 'l cavallo
alato
, con cui Perseo la libera, dev'essere stata
altra nave da corso; siccome le vele restaron dette ali
delle navi
; e Virgilio con iscienza di quest'Eroiche Antichità,
parlando di Dedalo, che fu il ritruovator della
nave
, dice, che vola con la macchina, che chiama
alarum remigium; e Dedalo pur ci fu narrato esser fratello
di Teseo
. Talchè Teseo dee esser carattere di garzoni
Ateniesi
; che per la legge della forza fatta lor da
Minosse sono divorati dal di lui Toro, o nave da corso:
al qual' Arianna, l' Arte Marinaresca insegna col filo della
navigazione
uscire dal labirinto di Dedalo; che prima
di questi, che sono ricercate delizie delle ville reali,
dovett'esser'il Mar'Egeo per lo gran numero dell'isole,
che bagna, e circonda; ed, appresa l'Arte da'
Cretesi, abbandona Arianna; e si torna con Fedra di
lei sorella
, cioè con un'Arte somigliante; e sì uccide il
Minotauro
, e libera Atene della taglia crudele, che
l'aveva imposto Minosse, col darsi a far'essi Ateniesi i
Corsali: e così qual Fedra Sorella fu d' Arianna, tale
Teseo fu fratello di Dedalo.
      Con l'occasione di queste cose Plutarco nel Teseo
dice, che gli Eroi si recavano a grande onore, e si riputavano
in pregio d'armi con l'esser chiamati ladroni;
siccome a' tempi barbari ritornati quello di corsale era
Vico SN44 303