Transcription of VicSN44,364[1]
— 364 —
tal' è per rapporto all' Acaja, qual' è l' Affrica per
rapporto all' Europa. Quindi s'intenda, quanto nulla
Erodoto seppe delle sue propie Antichità, come gliene
riprende Tucidide; il quale narra, ch'i Mori un tempo
furono bianchi
, quali certamente erano i Mori della
sua Grecia
; la quale fin'oggi si dice Morea bianca.
Così dev'esser'avvenuto, che dalla pestilenza di questa
Mauritania
avesse Eusculapio con la sua Arte preservato
la sua Isola di Coo; che se la doveva preservare da
quella de' popoli di Marocco, egli l'arebbe dovuto preservare
da tutte le pestilenze del Mondo. In cotal Mauritania
dovett' Ercole soccombere al peso del Cielo, che 'l
vecchio Atlante era già stanco di sostenere; che dovette
dapprima dirsi così il monte Ato, che per un collo di
terra, che Serse dappoi forò, divide la Macedonia
dalla Tracia; e vi restò pur quivi tralla Grecia, e la
Tracia un fiume appellato Atlante: poscia nello stretto
di Gibilterra
osservati i monti Abila, e Calpe così per
uno stretto di mare dividere l' Affrica dall' Europa, furono
detti da Ercole ivi piantate colonne, che, come abbiamo
sopradetto, sostenevano il Cielo; e 'l monte nell'
Affrica
quivi vicino fu detto Atlante: e 'n cotal guisa
può farsi verisimile la risposta, ch'appo Omero fa la
Madre Teti ad Achille; che non poteva portare la di
lui querela a Giove, perch'era da Olimpo ito con gli
altri Dei a banchettare in Atlante; sull'oppenione,
che sopra abbiam'osservato, che gli Dei se ne stassero
sulle cime degli altissimi monti: che se fusse stato il monte
Atlante nell'Affrica, era troppo difficile a credersi;
quando il medesimo Omero dice, che Mercurio, quantunque
alato, difficilissimamente pervenne nell' Isola
di Calipso
posta nel mar Fenicio, ch'era molto più vicino
alla Grecia, che non lo Regno, ch'or dicesi,
di Marocco. Così dall' Esperia greca dovett' Ercole portare
le poma d'oro nell' Attica, ove furono pure le Ninfe
Vico SN44 364