Transcription of VicSN44,399[1]
— 399 —
aurei luoghi nell' Odissea, dove volendosi acclamar' ad
alcuno d'aver lui narrato ben'un'Istoria, si dice averla
racconta da Musico, e da Cantore; che dovetter'esser'appunto
quelli, che furon'i suoi Rapsodi; i quali furon'
uomini volgari, che partitamente conservavano a memoria
i libri de' Poemi Omerici. XI. Che Omero non lasciò
scritto
niuno de' suoi Poemi; come più volte l' hacci
detto risolutamente Flavio Giuseffo Ebreo contro Appione
greco Gramatico
. XII. Ch'i Rapsodi partitamente
chi uno, chi altro andavano cantando i Libri d'Omero
nelle fiere, e feste per le Città della Grecia. XIII. Che
dall' origini delle due voci, onde tal nome Rapsodi è composto,
erano consarcinatori di canti; che dovettero aver
raccolto, non da altri certamente, che da' loro medesimi
popoli
; siccome ὅμηρος vogliono pur'essersi detto da
ὁμοῦ, simul et εἵρειν, connectere, ove significa il mallevadore;
perocchè leghi insieme il creditore col debitore;
la qual'origine è cotanto lontana, e sforzata,
quanto è agiata, e propia, per significare l' Omero nostro,
che fu legatore, ovvero componitore di Favole.
XIV. Che i Pisistratidi Tiranni d'Atene eglino divisero,
e disposero, o fecero dividere, e disponere i Poemi d'Omero
nell' Iliade, e nell' Odissea: onde s'intenda, quanto
innanzi dovevan'essere stati una confusa congerie di cose;
quando è infinita la differenza, che si può osservar
degli stili dell' uno, e dell' altro Poema Omerico. XV. Che
gli stessi Pisistratidi ordinarono, ch'indi in poi da' Rapsodi
fussero cantati nelle Feste Panatenaiche, come scrive
Cicerone de Natura Deorum, ed Eliano, in ciò seguito
dallo Scheffero. XVI. Ma i Pisistratidi furono cacciati
da Atene
, pochi anni innanzi, che lo furon'i Tarquinj
da Roma
: talchè, ponendosi Omero a' tempi di
Numa, come abbiamo sopra pruovato, pur dovette
correre lunga età appresso, ch'i Rapsodi avessero seguitato
a conservar'a memoria i di lui Poemi: la qual Tradizione
Vico SN44 399