Transcription of VicSN44,438[1]
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Romano si era usata la voce civitas, che significa Comune
di Cittadini
; quando poi in esecuzion della legge
comandati di abbandonar la città posta al lido del mare,
e ritirarsi entro terra, ricusando essi ubbidire, e di
nuovo armandosi alla difesa, furono dal Romano dichiarati
rubelli; e per diritto di guerra eroico presa Cartagine
barbaramente fu messa a fuoco. I Cartaginesi non
s'acquetarono alla legge della pace
data lor da' Romani,
ch'essi non avevano inteso nel patteggiarla; perch'anzi
tempo divenuti erano intelligenti, tra per l' acutezza
Affricana
, e per la negoziazione marittima, per
la quale si fanno più scorte le nazioni. Nè per tanto
i Romani quella guerra tennero per ingiusta: perocchè,
quantunque alcuni stimino, aver'i Romani incominciato
a fare le guerre ingiuste da quella di Numanzia,
che fu finita da esso Scipione Affricano; però tutti convengono
aver loro dato principio da quella, che poi
fecero di Corinto. Ma da' tempi barbari ritornati si conferma
meglio il nostro proposito. Corrado III. Imperadore,
avendo dato la legge della resa a Veinsberga,
la qual'aveva fomentato il suo competitore dell'Imperio,
che ne uscissero solamente salve le donne, con
quanto esse via ne portassero addosso fuora
: quivi le pie
donne Veinsbergesi
si caricarono de' loro figliuoli, mariti,
padri
; e stando alla porta della città l' Imperadore vittorioso
nell' atto dell' usar la vittoria, che per natura
è solita insolentire; non ascoltò punto la collera, ch' è
spaventosa ne' Grandi, e dev'essere funestissima, ove
nasca da impedimento, che lor si faccia di pervenire,
o di conservarsi la loro sovranità; stando a capo dell'esercito,
ch'era accinto con le spade sguainate, e le
lancie in resta di far strage degli uomini Veinsbergesi;
se 'l vide, e 'l sofferse, che salvi gli passassero dinanzi
tutti, ch'aveva voluto a fil di spada tutti passare.
Tanto il diritto naturale della Ragion'Umana spiegata
Vico SN44 438