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di Stato proccurò a tutto potere di star fermo
sopra i suoi Principj
, che furono gli stessi, che quelli
di questo Mondo di Nazioni
; come tutt'i Politici vi
convengono, che non vi sia miglior consiglio di durar',
e d' ingrandire gli Stati. Così la cagione, che
produsse a' Romani la più saggia Giurisprudenza del Mondo,
di che sopra si è ragionato, è la stessa, che fece
loro il maggior'Imperio del Mondo: et è la cagione della
Grandezza Romana, che Polibio troppo generalmente
rifonde nella Religione de' Nobili; al contrario Macchiavello
nella magnanimità della plebe; e Plutarco invidioso
della Romana Virtù, e Sapienza rifonde nella
loro Fortuna nel Libro de Fortuna Romanorum; a cui
per altre vie meno diritte Torquato Tasso scrisse la sua
generosa Risposta.
Altre Pruove prese dal Temperamento
delle Repubbliche fatto degli
Stati delle seconde co i Governi
delle primiere
.

      Per tutte le cose, che in questo Libro si sono dette,
con evidenza si è dimostrato, che per tutta l'intiera
vita
, onde vivon le Nazioni, esse corrono con
quest'ordine sopra queste tre spezie di Repubbliche, o sia
di Stati Civili, e non più, che tutti mettono capo
ne' primi, che furon'i Divini Governi; da' quali appo
tutte incominciando per le Degnità sopra poste, come
principj della Storia Ideal'Eterna, debbe correre questa
serie di cose umane, prima in Repubbliche d'Ottimati,
poi nelle libere popolari, e finalmente sotto le Monarchie:
onde Tacito, quantunque non le veda con tal'
ordine, dice, quale nell' Idea dell'Opera l'avvisammo,
che oltre a queste tre forme di Stati pubblici ordinate dalla
Natura de' popoli, l'altre di queste tre mescolate per

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