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Censo di Servio Tullio poco sopra abbiam detto, essere
stati i primi mancipes de' Romani: e con la Mancipazione
ritornò la divisione delle cose mancipi, e nec-mancipi;
perchè i corpi feudali sono nec-mancipi, ovvero
innalienabili dal vassallo, e sono mancipi del Signore;
appunto come i fondi delle Romane Provincie furono nec-mancipi
de' Provinciali, e mancipi de' Romani. Nell' atto
delle mancipazioni ritornarono le stipulazioni con le
Infestucazioni, o Investiture, che noi sopra dimostrammo
essere state l' istesse. Con le stipulazioni ritornarono
quelle, che dall' Antica Giurisprudenza Romana osservammo
sopra, propiamente essere state dapprima dette
cavissae, che poi in accorcio restarono dette caussae;
che da' tempi barbari secondi dalla stessa latina Origine
furon dette cautele; e 'l solennizare con quelle i patti,
e i contratti si disse homologare da quelli uomini, da' quali
quì sopra vedemmo detti hominium, et homagium;
perocchè tutti i contratti di quelli tempi dovetter'esser
feudali. Così con le cautele ritornarono i patti cautelati
nell' atto della mancipazione, che stipulati si dissero
da' Giureconsulti Romani, che sopra truovammo detti
da stipula, che veste il grano; e sì nello stesso senso,
ch'i Dottori Barbari da esse Investiture, dette anco Infestucazioni,
dissero patti vestiti; e i patti non cautelati
con la stessa significazione, e voce da entrambi si dissero
patti nudi. Ritornarono le due spezie di dominio
diretto
, ed utile; ch'a livello rispondono al quiritario,
e bonitario degli Antichi Romani. E nacque il
dominio diretto, come tra' Romani era nato prima il
dominio quiritario; che noi truovammo nel suo incominciamento
essere stato dominio de' terreni, dati a' plebei
da' Nobili; della possessione de' quali se questi fussero
caduti, dovevano sperimentare la revindicazione
con la formola, Aio hunc fundum meum
esse ex iure Quiritium
, in tal senso, come
Vico SN44 502