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Nuova; perch'era un troppo ingiustamente defraudarla
di suo diritto, e ragione, ch'aveva sopra un'
Argomento Universale, quanto lo è D'intorno alla
Natura Comune delle Nazioni
; per
quella propietà, c' ha ogni Scienza Perfetta nella sua
Idea; la quale ci è da Seneca spiegata con quella vasta
espressione; pusilla res hic Mundus est, nisi id, quod
quaerit, omnis Mundus habeat
.
CONCHIUSIONE
dell'opera


Sopra un'Eterna Repubblica Naturale, in ciascheduna
sua spezie ottima, dalla Divina
Provvedenza ordinata.

      Conchiudiamo adunque quest'Opera con
Platone; il quale fa una quarta spezie di Repubblica,
nella quale gli uomini onesti, e dabbene
fussero supremi Signori; che sarebbe la vera
Aristocratia Naturale. Tal Repubblica, la qual'intese
Platone, così condusse la Provvedenza da' primi
incominciamenti delle Nazioni; ordinando, che gli
uomini di gigantesche stature più forti, che dovevano divagare
per l' alture de' monti, come fanno le fiere,
che sono di più forti nature, eglino a' primi fulmini dopo
l' Universale Diluvio, da se stessi atterrandosi per
entro le grotte de' monti, s'assoggettissero ad una Forza
Superiore
, ch'immaginarono Giove: e tutti stupore,
quanto erano tutti orgoglio, e fierezza, essi s' umiliassero
ad una Divinità: che 'n tal' ordine di cose umane
non si può intender' altro consiglio essere stato adoperato
dalla Provvedenza Divina, per fermargli dal
Vico SN44 515