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      XXXIX. La Curiosità, propietà connaturale dell'
uomo, figliuola dell'ignoranza, che partorisce la Scienza,
all'aprire, che fa della nostra mente la Maraviglia,
porta questo costume; ch'ove osserva straordinario
effetto in natura, come cometa, parelio, o stella
di mezzo dì
, subito domanda, che tal cosa voglia dire,
o significare
.
      XL. Le streghe nel tempo stesso, che sono ricolme
di spaventose superstizioni
, sono sommamente fiere, ed
immani
; talchè, se bisogna, per solennizzare le loro
stregonerie, esse uccidono spietatamente, e fanno in
brani amabilissimi innocenti bambini.
      Tutte queste Proposizioni dalla XXVIII. incominciando
fin'alla XXXVIII. ne scuoprono i Principj della
Poesia Divina
, o sia della Teologia Poetica dalla XXXI.
ne danno i Principj dell'Idolatria; dalla XXXIX. i
Principj della Divinazione; e la XL. finalmente ne dà
con sanguinose Religioni i Principj de' Sagrifizj; che
da' primi crudi fierissimi uomini incominciarono con
voti, e vittime umane; le quali, come si ha da Plauto,
restarono a' Latini volgarmente dette Saturni hostiae:
e furono i sagrifizj di Moloc appresso i Fenici,
i quali passavano per mezzo alle fiamme i bambini
consegrati a quella falsa divinità: delle quali consegrazioni
si serbarono alquante nella Legge delle XII. Tavole.
Le quali cose, come danno il diritto senso a
quel motto,
      Primos in Orbe Deos
      Fecit Timor
;
che le false Religioni non nacquero da Impostura d'altrui,
ma da propia Credulità; così l'infelice voto, e
sagrifizio, che fece Agamennone della pia figliuola Ifigenia,
a cui empiamente Lucrezio acclama,
      Tantum Relligio potuit suadere malorum!
rivolgono in consiglio della Provvedenza, che tanto vi
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