Transcription of VicSN44,93[1]
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monosillabe; come nella presente copia di parlari articolati,
ne' quali nascon'ora i fanciulli, quantunque abbiano
mollissime le fibbre dell'istrumento necessario
ad articolare la favella, da tali voci incominciano.
      LXI. Il verso eroico è lo più antico di tutti; e lo
spondaico il più tardo; e dentro si truoverà il verso eroico
esser nato spondaico.
      LXII. Il verso giambico è 'l più somigliante alla prosa;
e 'l giambo è piede presto, come vien diffinito da
Orazio.
      Queste due Degnità ultime danno a congetturare,
che andarono con pari passi a spedirsi e l'idee, e le
lingue
.
      Tutte queste Degnità dalla XLVII. incominciando,
insieme con le sopra proposte per Principj di tutte
l'altre, compiono tutta la Ragion Poetica nelle sue
parti, che sono la favola, il costume, e suo decoro, la
sentenza, la locuzione, e la di lei evidenza, l' allegoria,
il canto, e per ultimo il verso: e le sette ultime
convincon'altresì, che fu prima il parlar'in verso, e
poi il parlar'in prosa appo tutte le Nazioni.
      LXIII. La mente umana è inchinata naturalmente
co' sensi a vedersi fuori nel corpo; e con molta difficultà
per mezzo della riflessione ad intendere sè medesima.
      Questa Degnità ne dà l' Universal Principio d'Etimologia
in tutte le Lingue
; nelle qual'i vocaboli sono
trasportati da' corpi, e dalle propietà de' corpi a significare
le cose della mente, e dell' animo.
      LXIV. L' ordine dell'idee dee procedere secondo
l' ordine delle cose.
      LXV. L' ordine delle cose umane procedette, che
prima furono le selve, dopo i tugurj, quindi i villaggi,
appresso le città, finalmente l' Accademie.
      Questa Degnità è un gran Principio d'etimologia,
che secondo questa serie di cose umane si debbano narrare
Vico SN44 93