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di questi rifuggiti, per aver salva la vita, da' primi
Padri anzidetti; e ricevuti per la lor vita, obbligati a
sostentarla con coltivare i campi di tali Padri.
      Tali si truovano i veri socj degli Eroi; che poi furono
i plebei dell'Eroiche Città; e finalmente le
Provincie de' popoli principi.
      LXXX. Gli uomini vengono naturalmente alla ragione
de' benefizj, ove scorgano o ritenerne, o ritrarne
buona, e gran parte d' utilità: che son'i benefizj,
che si possono sperare nella vita civile.
      LXXXI. é propietà de' Forti, gli acquisti fatti con
virtù non rillasciare per infingardaggine; ma o per necessità,
o per utilità rimetterne a poco a poco, e quanto
meno
essi possono.
      Da queste due Degnità scorgano le sorgive perenni
de' Feudi
; i quali con Romana eleganza si dicono beneficia.
      LXXXII. Tutte le Nazioni Antiche si truovano sparse
di clienti, e di clientele; che non si possono più acconciamente
intendere, che per vassalli, e per feudi;
nè da' Feudisti Eruditi si truovano più acconce voci
Romane per ispiegarsi, che clientes, e clientelae.
      Queste tre ultime Degnità con dodici precedenti,
dalla LXX. incominciando, ne scuoprono i Principj
delle Repubbliche
, nate da una qualche grande necessità,
che dentro si determina, a' Padri di famiglia fatta da'
Famoli; per la quale andarono da sè stesse naturalmente
a formarsi aristocratiche: perocchè i Padri si unirono
in Ordini per resister'a' Famoli ammutinati contro essoloro;
e così uniti, per far contenti essi Famoli, e ridurgli
all' ubbidienza, concedettero loro una spezie di
Feudi rustici; et essi si truovaron' assoggettiti i loro sovrani
Imperj Famigliari
, (che non si posson'intendere,
che sulla ragione di Feudi Nobili) all' Imperio Sovrano
Civile
de' lor' Ordini Regnanti medesimi; e i
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