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[SEZIONE SECONDA]

Degli elementi

      [119] Per dar forma adunque alle materie qui innanzi apparec‐
chiate sulla Tavola cronologica, proponiamo ora qui i seguenti
assiomi o degnitá cosí filosofiche come filologiche, alcune
poche, ragionevoli e discrete domande, con alquante schiarite
diffinizioni; le quali, come per lo corpo animato il sangue,
cosí deono per entro scorrervi ed animarla in tutto ciò che
questa Scienza ragiona della comune natura delle nazioni.
i

      [120] L’uomo, per l’indiffinita natura della mente umana, ove
questa si rovesci nell’ignoranza, egli fa sé regola dell’universo.
      [121] Questa degnitá è la cagione di que’ due comuni costumi
umani: uno che «fama crescit eundo», l’altro che «minuit prae‐
sentia famam
». La qual, avendo fatto un cammino lunghissimo
quanto è dal principio del mondo, è stata la sorgiva perenne
di tutte le magnifiche oppenioni che si sono finor avute delle
sconosciute da noi lontanissime antichitá, per tal propietá della
mente umana avvertita da Tacito nella Vita d’Agricola con quel
motto: «Omne ignotum pro magnifico est».
ii

      [122] È altra propietá della mente umana ch’ove gli uomini delle
cose lontane e non conosciute non possono fare niuna idea,
le stimano dalle cose loro conosciute e presenti.
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